Archivi storici personali e familiari

È normale che, nel corso della vicenda storica e umana di qualsiasi famiglia o singola persona, si produca uno spontaneo accumulo di atti e documenti di varia natura. Non sempre però, tale accumulo assume una forma ordinata o una struttura, tipiche di un archivio vero e proprio; anche se non ordinati, i documenti sono comunque caratterizzati da un vincolo di destinazione comune, che si stabilisce come spontanea conseguenza dell’esercizio delle funzioni proprie della famiglia o della persona.

Un archivio privato è sempre importante per la famiglia che lo ha prodotto: la memoria consolidata nei documenti è uno dei principali strumenti di ideale alleanza tra le successive generazioni, trasmettendo, insieme con le informazioni necessarie alla gestione del patrimonio, un’eredità immateriale di nozioni, valori ed esempi.
Tuttavia, tale prezioso patrimonio archivistico, si rivela spesso estremamente fragile, suscettibile di facile distruzione o dispersione; è dunque opportuno fornire qualche semplice consiglio, utile a una miglior gestione e difesa degli archivi familiari e personali.

Quando una famiglia o uno dei suoi membri hanno ricoperto particolari ruoli o funzioni, nella storia, nell’arte, nella cultura, l’accumulo archivistico derivante da queste attività assume una particolare importanza e valore per l’intera collettività. In tali casi la Soprintendenza accerta il valore culturale dell’archivio e ne dichiara l’interesse storico particolarmente importante. In questo modo i documenti entrano ufficialmente a far parte del patrimonio culturale nazionale e sono pertanto sottoposti alla disciplina di tutela prevista dalle norme vigenti (d.lgs. n. 42/2004).

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