Collana Archivi storici comunali, 6*

Archivio Storico del Comune di Bra. Volume I

Copertina del volume

a cura di Roberta Audenino e Wanda Gallo
Torino,
Hapax Editore, 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDICE

  • Introduzione, di Roberta Audenino e Wanda Gallo
  • I documenti della Sezione I (1271-1870), di Roberta Audenino e Wanda Gallo
  • Società, popolazione, economia e paesaggio dai catasti dei secoli XIV-XVI, di Giuseppe Gullino
  • Il difficile cammino per diventare città, di Pierpaolo Merlin
  • Il documento come prova nelle liti di carattere territoriale, di Blythe Alice Raviola
  • I conflitti sulla “natura” del territorio, di Vittorio Tigrino
  • Tra le pergamene: percorsi di lettura, di Elisa Mongiano
  • Descrizione della struttura della Sezione I (1271-1870), di Roberta Audenino e Wanda Gallo
  • Descrizione del patrimonio di pergamene, di Roberta Audenino e Wanda Gallo

ABSTRACT

Il primo volume dedicato all’archivio del Comune di Bra (CN) riguarda la Sezione I dell’archivio storico, che conserva gli atti del periodo 1271-1870. Nell’introduzione al volume, le archiviste Roberta Audenino e Wanda Gallo, dopo aver tratteggiato brevemente la storia della comunità braidense, ricostruiscono con tutta la precisione possibile la lunga serie di interventi, trasferimenti e riordini che hanno interessato nel corso dei secoli le carte dell’archivio storico. Di seguito le stesse archiviste approfondiscono l’esame della Sezione I dell’archivio, descrivendo le più importanti tipologie documentarie presenti, con particolare attenzione al loro valore di fonte storica.
Giuseppe Gullino tratta invece dei dieci preziosi catasti medievali dell’archivio, dai quali desume interessanti notizie relative al sistema fiscale del comune e alla situazione demografica di Bra in quel periodo; censendo i beni immobili, i catasti risultano inoltre fonti insostituibili per lo studio della toponomastica, delle proprietà agrarie e delle mutazioni urbanistiche dell’abitato.
Pierpaolo Merlin ricostruisce il difficile cammino compiuto da Bra nei secoli XVI e XVII per affermare la propria identità urbana nei confronti del potere sabaudo, tra ripetuti contrasti, accordi e infeudazioni, sino alla concessione del titolo di “Città”, avvenuto ad opera di Carlo Emanuele III nel 1760.
Con la consueta accuratezza, Blythe Alice Raviola scava tra gli atti cinquecenteschi, ricostruendo le aspre liti confinarie tra Bra e Cherasco, e ricordando come i conflitti territoriali delle comunità fossero anche guerre “di carte”, che non escludevano il saccheggio e la distruzione degli archivi. Altre questioni territoriali emersero, negli stessi anni, a causa dello scavo della “bealera di Bra”, che fruttarono infine, dopo due secoli, la già citata concessione della qualifica cittadina.
Il contributo di Vittorio Tigrino è diviso in due parti. Nella prima si descrivono i contenziosi nati intorno alla formazione e all’uso del catasto tra Sette e Ottocento; la seconda tratta invece del rapporto tra Bra e la sua frazione di Pollenzo. In entrambi i casi si dimostra come il corretto riordino di un archivio arricchisca in misura rilevante il potenziale informativo dei documenti che lo compongono.
Il saggio di Elisa Mongiano prende a pretesto le collezioni di pergamene del comune di Bra per toccare tutte le problematiche tecniche e scientifiche legate ai documenti pergamenacei: con una sintesi chiara ed esauriente si parla dunque della forma e del contenuto di tali documenti, ma anche dei sigilli, della grafia e del supporto, sino ad entrare nel vivo della pratica professionale di scrivani e notai.
Chiudono il volume due “strumenti” più propriamente archivistici, opera di Roberta Audenino e Wanda Gallo: la descrizione della struttura di ordinamento della Sezione I (1271-1870), sulla quale sarà basato l’inventario analitico dell’archivio, e la descrizione del patrimonio di 100 pergamene, divise in tre distinte raccolte, corredato del regesto di tutti gli atti.

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