Collana Archivi storici comunali, 1

Archivio Storico del Comune di Torre Pellice

Copertina del volume

a cura di Daniela Fantino
Torino, Hapax Editore, 2002

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDICE

  • Introduzione, di Daniela Fantino
  • Il timore e la ricchezza, di Marco Baltieri e Marco Fratini
  • Dal fascismo alla Repubblica, di Davide Dalmas e Marco Fratini
  • Inventario, a cura di Daniela Fantino


ABSTRACT

Il volume con cui si apre la collana Archivi storici comunali dell’editore Hapax è dedicato all’archivio del comune di Torre Pellice, in provincia di Torino.
Nell’introduzione, l’archivista Daniela Fantino fornisce brevi note storiche sulla comunità, dalle origini (sec. XVI) sino all’Ottocento, quando Torre Pellice assume un ruolo di primaria importanza quale centro del protestantesimo italiano. Proprio con l’archivio della Tavola Valdese va dunque contemperato l’archivio comunale, che raggiunge comunque la non trascurabile quantità di 1598 unità di conservazione (faldoni, volumi, registri). Daniela Fantino ricostruisce i vari ordinamenti che si sono succeduti nei secoli, fino ai due interventi del 1928 e 1933 che diedero all’archivio una struttura omogenea in 15 categorie e relative classi, secondo lo schema della nota “circolare Astengo” del 1897. Anche l’ultimo riordino del 1993, di cui si dà conto nel volume con la pubblicazione dell’inventario, rispetta sostanzialmente questa struttura ormai storicizzata dell’archivio. L’archivista compie infine un rapido esame dei più interessanti documenti conservati, dal consegnamento del 1547 alla ricca cartografia, ai catasti, ai registri scolastici.
Marco Baltieri e Marco Fratini sfruttano le possibilità di ricerca offerte dall’archivio con uno studio sulle acque e il loro uso da parte della comunità locale. Le considerazioni introduttive evidenziano l’ampiezza e l’eterogeneità delle fonti documentarie relative alle acque presenti nelle diverse categorie dell’archivio comunale; tra di esse emergono le carte legate ad eventi catastrofici e alluvionali, con la conseguente produzione di documentazione cartografica e progettuale finalizzata al contenimento delle acque, alla costruzione di argini, ponti e ripari. Viene naturalmente esaminato anche l’uso pubblico e sociale delle risorse idriche, legato dapprima alla presenza di mulini, poi allo sviluppo nella valle di industrie manifatturiere che sfruttavano la forza idraulica. Molto interessanti sono anche le possibilità di indagine relative agli aspetti biologici e ambientali delle acque, dallo sfruttamento alimentare della fauna ittica al progressivo e preoccupante inquinamento e degrado dei corsi d’acqua, che caratterizzano la documentazione più recente.
Di carattere più squisitamente storico è il contributo di Davide Dalmas e Marco Frattini, che indagano il tormentato periodo che va dall’instaurazione del regime fascista alla nascita della Repubblica (1922-1946). La prima fase di diffusione e consolidamento del regime a Torre Pellice emerge innanzitutto dai verbali del Consiglio Comunale, dove si possono cogliere con chiarezza gli atteggiamenti politici contrastanti degli aderenti e degli oppositori. Altrettanto ricca è la documentazione relativa alla creazione del consenso sociale, attuata dal fascismo tramite attività edilizie, erezione di monumenti e manifestazioni pubbliche di forte connotazione retorica e patriottica.
I momenti più emblematici e tragici del Ventennio emergono dai documenti comunali relativi alla promulgazione delle leggi razziali e al periodo bellico, laddove si possono ricostruire, da un lato le difficili condizioni di vita e i problemi quotidiani della popolazione di Torre Pellice, dall’altro numerosi episodi della Resistenza civile e militare che la Val Pellice seppe opporre ai nazifascisti. Il saggio fornisce infine le tavole riassuntive dei risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e dell’elezione dei deputati all’Assemblea Costituente.
Il volume si chiude con l’inventario dell’archivio storico comunale, frutto del riordino di Daniela Fantino, al quale si aggiungono i brevi inventari di tre archivi aggregati: Congregazione di Carità, Ente Comunale di Assistenza (ECA) e Opera Pia S. Martino.

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