Circolare quarantena libri

Di seguito la circolare della Direzione Generale Biblioteche e Diritto d'Autore del 4/11/2021 sulla Indicazioni in materia di quarantena dei libri.

Con riferimento alla “quarantena” dei materiali cartacei si segnala la necessità che esse siano fondate su criteri ragionevoli, elaborati sulla base delle evidenze scientifiche e delle prassi adottate a livello internazionale, tenendo conto della necessità di rendere possibile la più ampia fruizione dei patrimoni di archivi e biblioteche. L’allentamento delle misure di prevenzione del contagio da Covid-19 sul territorio nazionale, dovuto al successo della campagna vaccinale, che ha portato tra l’altro all’abolizione del requisito del distanziamento degli utenti dei nostri istituti, e la revisione delle linee guida sulla quarantena recentissimamente operata dallo stesso Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro, e di cui si dà notizia con la presente circolare, consentono una nuova valutazione delle misure in argomento. L’Istituto centrale riferisce, nella nota di revisione che si allega, che le superfici porose, costituenti la maggior parte dei beni archivistico-librari, risultano particolarmente ostili alla stabilità del virus, riducendo drasticamente a poche ore la sua capacità infettiva; ma ribadisce che in mancanza di una presa di posizione ufficiale in materia da parte dell’Istituto Superiore della Sanità o dello European Centre for Disease Prevention and Control, è necessario operare responsabilmente nella consapevolezza che non è impossibile, sebbene sia altamente improbabile, l’ipotesi di un contagio tramite trasmissione indiretta, in particolare in condizioni ambientali favorevoli al virus e per superfici metalliche o plastiche prive di agenti inibenti. Sulla scorta quindi del principio di massima precauzione, in considerazione della polimatericità dei materiali archivistico-librari e delle condizioni ambientali non sempre idonee che talvolta si verificano (soprattutto in ambiente archivistico), l’Istituto ha ritenuto opportuno non eliminare del tutto la DIREZIONE GENERALE BIBLIOTECHE E DIRITTO D’AUTORE Via Michele Mercati, 4 – tel. 0667235001 PEC: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. PEO: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 2 quarantena bensì limitarla a 48 ore per quanto riguarda il materiale di natura porosa o semi-porosa (compreso quindi il materiale fotografico), mantenendola invece a 7 giorni per beni composti prevalentemente da materiale non poroso come plastica e metalli. Preso atto di quanto sopra riportato, si invita a ridurre la quarantena a 48 ore, salvo che per i beni composti prevalentemente da materiale non poroso per i quali il periodo è esteso a 7 giorni. Sono però fatte salve le attività che si esauriscono interamente all’interno delle strutture bibliotecarie, vale a dire le operazioni di consultazione, studio o riproduzione delle opere, purché esse avvengano previa sanificazione delle mani da parte degli utilizzatori e in costanza di un corretto uso della mascherina. Per tali operazioni si ritiene che il materiale movimentato non sia da sottoporsi a quarantena, anche in linea con quanto ha previsto al riguardo la Conferenza Regioni-Province Autonome nelle Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali (21/67/CR05/COV19) del 20 maggio 2021 (“Si precisa che l'isolamento preventivo delle collezioni delle biblioteche e degli archivi si intende limitato ai materiali che provengono dal prestito agli utenti e quindi da un flusso esterno non controllato, e che pertanto non si applica alla consultazione interna, che deve avvenire sempre previa igienizzazione delle mani”). Ove la manipolazione avvenga senza l’uso di guanti, gli utenti, così come gli addetti alla movimentazione e il personale in genere, devono essere comunque sempre invitati a igienizzare le mani prima e dopo operazioni che abbiano per oggetto materiale librario del quale non si possa escludere la trasmissione interpersonale nelle 48 ore.

REVISIONE DELLE LINEE GUIDA INERENTI LE MISURE DI CONTENIMENTO PER IL RISCHIO DI CONTAGIO DA CORONAVIRUS (COVID-19) IN AMBIENTI DI ARCHIVI E BIBLIOTECHE

Viste le precedenti linee guida emanate dall’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (23 Aprile 2020 e successiva revisione del 29 Maggio 2020). Viste le indicazioni riportate nel DL 139/2021 inerente le nuove disposizioni per l’accesso alle attività culturali, sportive e ricreative. In considerazione delle nuove evidenze scientifiche riportate in letteratura nel corso degli ultimi mesi sulla modalità di trasmissione e caratteristiche biologiche dell’agente eziologico virale e del miglioramento dei dati inerenti la situazione pandemica e il contestuale successo della campagna vaccinale anti-Covid nel nostro Paese, si ritiene opportuno intervenire per un parziale allentamento delle misure restrittive emanate nelle precedenti linee guida, in particolare per quanto riguarda il periodo di quarantena dei beni archivistici e librari dati in consultazione. Già nel corso del 2020 studi condotti da diversi gruppi di ricerca (Chin et al. 2020; van Doremalen et al. 2020) avevano rivisto le proprietà del virus sulle superfici, il quale sembra essere in grado di mantenere una sufficiente carica infettiva solo su certe superfici non porose, in particolari situazioni ambientali create in laboratorio, raramente presenti in condizioni reali. Molti studi indicano, al contrario, che le superfici porose, costituenti la maggior parte dei beni archivistico-librari, risultano particolarmente ostili alla stabilità del virus, riducendo drasticamente la sua capacità infettiva entro ISTITUTO CENTRALE PER LA PATOLOGIA DEGLI ARCHIVI E DEL LIBRO Via Milano, 76 - 00184 Roma | Tel. +39 06482911 PEC: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. PEO: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. poche ore (Guo et al. 2021; Sanghamitro et al. 2021). D’altro canto, la scarsa affinità dei virus nei confronti delle superfici porose era già stata dimostrata in passato. Un lavoro condotto in condizioni di laboratorio (Julian et al. 2010) aveva infatti dimostrato che la percentuale di trasferimento delle particelle virali da superfici porose (cotone, carta) a persona si approssimava allo 0% in condizioni di bassa umidità, qualche punto percentuale in più in condizioni molto umide. La percentuale di trasferimento è invece molto maggiore (fino a circa il 70%) con alcuni tipi di superfici non porose (vetro e plastica) in condizioni di elevata umidità. A ciò si aggiungono voci autorevoli pubblicate sulle principali riviste in campo medico-scientifico come Lancet e Nature (Goldman 2020; Lewis 2021) le quali, a seguito di in una dettagliata revisione della letteratura scientifica prodotta nel corso degli ultimi due anni, riducono drasticamente l’importanza della trasmissione di Sars-cov2 per contatto indiretto, ritenendola scarsamente significativa per la diffusione di Covid19 nella popolazione. Secondo Lewis, fra tutti i lavori scientifici pubblicati solo uno riporta un possibile caso di trasmissione indiretta (Xie et al. 2020), tra l’altro non confermato da confronti genotipici. Ciò detto, in mancanza di una presa di posizione ufficiale in materia da parte di ISS (Istituto Superiore della Sanità) o dell’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control), si ritiene opportuno continuare ad operare responsabilmente. Sebbene altamente improbabile, l’ipotesi di un contagio tramite trasmissione indiretto non può infatti essere escluso del tutto (REALM project 2021), in particolare in condizioni ambientali favorevoli al virus e per superfici metalliche o plastiche prive di agenti inibenti (come Ag o Cu per alcuni metalli). Pertanto sulla scorta del principio di massima precauzione, in considerazione della polimatericità dei materiali archivistico-librari e delle condizioni ambientali non sempre idonee che talvolta si verificano soprattutto in ambiente archivistico, si ritiene opportuno non eliminare del tutto la quarantena bensì limitarla a 48h per quanto riguarda il materiale di natura porosa o semi-porosa (compreso quindi il materiale fotografico), mantenendola invece a 7 giorni per beni composti prevalentemente da materiale non poroso come plastica e metalli. Restano salve le indicazioni riportate sulle linee guida riguardo le altre procedure di prestito.

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