Le funzioni della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta, organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali (MIBAC), sono definite, sulla base del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (decreto Lgs n. 42 del 22 gennaio 2004), dall’articolo 36 del Regolamento di organizzazione (Decreto min. 29 agosto 2014, n. 171). L'Istituto ha assunto la denominazione attuale a seguito del Decreto ministeriale 23 gennaio 2016, che ha esteso le sue funzioni ai beni librari.

Sono suoi compiti istituzionali pertanto la tutela e la valorizzazione dei beni archivistici e librari, conservati da soggetti pubblici o privati nel territorio assegnatole.

In particolare la Soprintendenza vigila sugli archivi, anche in formato digitale, degli enti pubblici territoriali e non territoriali e sugli archivi o sui singoli documenti di proprietà privata che, in base a una formale dichiarazione del soprintendente, rivestono “interesse storico particolarmente importante”, rivendica archivi e singoli documenti appartenenti allo Stato, fornisce assistenza agli enti soggetti alla sua tutela nella formazione dei piani di classificazione e di conservazione e nella progettazione e nella gestione dei sistemi di archiviazione dei documenti.

La Soprintendenza svolge inoltre attività di promozione della conoscenza e della fruizione del patrimonio archivistico e librario presente sul territorio, in collaborazione con le due regioni di riferimento, con gli altri enti territoriali e con tutti i soggetti, pubblici e privati a ciò interessati, ed elabora piani di formazione per i responsabili dei sistemi di archiviazione e per i relativi addetti.

A seguito dell’intesa stipulata tra il Ministero e la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), la Soprintendenza Archivistica collabora alla tutela e alla salvaguardia degli archivi delle istituzioni ecclesiastiche.

Le funzioni della Soprintendenza archivistica e bibliografica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, organo periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), sono definite, sulla base del Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto lgs 22 gennaio 2004) dall’articolo 36 del Regolamento di organizzazione (Decreto min. 29 agosto 2014, n. 171). L’Istituto ha assunto la denominazione attuale a seguito del Decreto ministeriale 23 gennaio 2016, che ha esteso le sue funzioni ai beni librari.

Sono suoi compiti istituzionali pertanto la tutela e la valorizzazione dei beni archivistici e librari, conservati da soggetti pubblici o privati nel territorio assegnatole.

In particolare la Soprintendenza vigila sugli archivi, anche in formato digitale, degli enti pubblici territoriali e non territoriali e sugli archivi o sui singoli documenti di proprietà privata che, in base a una formale dichiarazione del soprintendente, rivestono “interesse storico particolarmente importante”, rivendica archivi e singoli documenti appartenenti allo Stato, fornisce assistenza agli enti soggetti alla sua tutela nella formazione dei piani di classificazione e di conservazione e nella progettazione e nella gestione dei sistemi di archiviazione dei documenti.

La Soprintendenza svolge inoltre attività di valorizzazione e di promozione della conoscenza e della fruizione del patrimonio archivistico e librario presente sul territorio, in collaborazione con le due regioni di riferimento, con gli altri enti territoriali e con tutti i soggetti, pubblici e privati a ciò interessati, ed elabora piani di formazione per i responsabili dei sistemi di archiviazione e per i relativi addetti.

A seguito dell’intesa stipulata tra il Ministero e la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), la Soprintendenza Archivistica collabora alla tutela e alla salvaguardia degli archivi delle istituzioni ecclesiastiche.

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